Palpebre e congiuntiva
Ptosi
La ptosi palpebrale è l’abbassamento della palpebra superiore, che può causare nell’adulto una riduzione del campo visivo e nel bambino un deficit visivo permanente.
Ptosi congenita
E’ causata da una distrofia congenita del muscolo che solleva la palpebra (muscolo elevatore della palpebra superiore).
Si corregge chirurgicamente ed è preferibile intervenire nei primi anni di vita sia per evitare un handicap nell’inserimento sociale del bambino, sia per prevenire il rischio di deficit dello sviluppo della funzione visiva.
La scelta della tecnica chirurgica dipende dal grado di funzione del muscolo elevatore della palpebra superiore. Se la funzione è discreta è opportuno l’accorciamento del muscolo elevatore per consentire il sollevamento della palpebra. Se la funzione è insufficiente è opportuna la sospensione della palpebra superiore al muscolo frontale utilizzando una bandelletta di tessuto prelevato dalla gamba oppure una bandelletta di materiale sintetico.
Prima e dopo
Blefarofimosi
E’ una malattia di solito trasmessa geneticamente, caratterizzata da ptosi palpebrale, aumento della distanza tra i 2 occhi (telecanto) e presenza di una piega palpebrale anomala (epicanto).
La correzione della distanza tra i due occhi e della piega palpebrale anomala deve essere effettuata 6 mesi prima della correzione della ptosi.
Prima e dopo
Sindrome di Marcus Gunn
E’ una sindrome caratterizzata da ptosi palpebrale monolaterale che si associa all’apertura della bocca, di solito durante la masticazione. E’ dovuta ad una anomalia di innervazione del muscolo elevatore della palpebra superiore.
Spesso è consigliabile intervenire bilateralmente per migliorare la simmetria.
Ptosi acquisita
E’ tipica dell’adulto e di solito è causata da una disinserzione del tendine (aponevrosi) del muscolo elevatore della palpebra superiore, determinata da un processo involutivo legato all’età, per cui la palpebra non si solleva sufficientemente. A volte l’insorgenza è favorita dall’intervento di cataratta o dall’uso prolungato di lenti a contatto.
La ptosi di solito peggiora di sera.
La ptosi acquisita può anche essere dovuta alla miastenia ed è causata da un deficit nella forza di contrazione del muscolo elevatore della palpebra; in questo caso è lentamente progressiva, coinvolge entrambi gli occhi e si associa talvolta a strabismo.
La ptosi acquisita può anche essere neurogena ed è causata da una paralisi del muscolo elevatore della palpebra; anche in questo caso si associa quasi sempre a strabismo, che va corretto prima della ptosi.
La correzione chirurgica dipende dall’entità della funzione muscolare. Se la funzione è discreta è opportuno l’accorciamento del muscolo elevatore per consentire il sollevamento della palpebra. Se la funzione è insufficiente è opportuna la sospensione della palpebra superiore al muscolo frontale utilizzando una bandelletta di materiale sintetico. La correzione della ptosi acquisita, qualunque sia la causa, si effettua ambulatorialmente con sola anestesia locale. Spesso è consigliabile intervenire bilateralmente per migliorare la simmetria.
Prima e dopo
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